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Ansia sociale dopo il lockdown

Maggio è arrivato, e come lo scorso anno è tempo di riaperture; questo significa che i contatti sociali che a lungo sono stati, se non vietati, altamente limitati, tornano ed essere una possibilità all’interno delle nostre vite. Abbiamo atteso cosi tanto questo momento ed ora? Molte persone si rendono conto di essere in difficoltà e sperimentano ansia sociale dopo il lockdown.

Come mai?

A livelli diversi molti di noi si trovano a dover affrontare l’ansia sociale (o fobia sociale). Per qualcuno è qualcosa di sconosciuto che svanirà dopo i primi aperitivi con gli amici, ma altri, che già prima della pandemia e delle conseguenti restrizioni, ne soffriva, potrebbero ritrovarsi a non riuscire a riprendere alcune libertà che faticosamente conquistate in passato.

Vediamo cosa di cosa si tratta quando parliamo di ansia sociale dopo il lockdown:

L’ ansia sociale è un disturbo caratterizzato da intensa e pervasiva paura di affrontare contesti sociali; il timore prevalente è quello dell’essere giudicati dagli altri, ci si sente inadeguati, si prova vergogna ed imbarazzo. In questi momenti la persona che soffre di ansia sociale è spesso più concentrata sulle proprie sensazioni e sui propri pensieri (spesso ripetitivi e catastrofici) piuttosto che sulla conversazione con le persone o sul momento presente.

La situazione si aggrava ulteriormente quando per non provare questo genere di sensazioni negative iniziamo ad evitare completamente questo tipo di contesti. Questo non fa altro che aumentare la nostra ansia anticipatoria ed abbassare la nostra autostima.

L’unico modo per superare questo tipo di disturbo è quello di affrontarlo. E’ necessario trovare una buona dose di coraggio e sforzarci di affrontare proprio quelle situazioni tanto temute.

L’aspetto più importante diviene ora quello di considerare le modalità di affrontare il problema. Se si pretende troppo da se stessi e si prova ad affrontare “tutto e subito” è molto probabile che l’ansia invece che diminuire aumenterà. Se soffriamo di questo tipo di disturbo, riprendere quest’ambito della nostra vita deve essere fatto in modo graduale, proprio come per le riaperture ai tempi della pandemia. Se sentiamo di non farcela da soli, l’aiuto di uno psicoterapeuta può essere un valido aiuto in questa fase.

Alcuni aspetti da tenere in considerazione sono:

  • Scegliere le persone con le quali ci sentiamo più sicuri.
  • E’ sconsigliato iniziare subito dentro le dinamiche di gruppo che sono di per se più difficili e generano più ansia degli incontri individuali (esposizione graduale).
  • Si possono scegliere due amici, prima da vedere separatamente e poi provare ad incontrarsi insieme.
  • Le sensazioni inizialmente saranno estremamente negativa ma l’ansia si nutre di pensieri e preoccupazioni anticipatori mentre viene sconfitta dai dati di realtà (imparare a tollerare l’ansia per sconfiggerla).

Le relazioni, come molte altri ambiti della nostra vita, hanno bisogno di essere esercitate per mantenersi in forma. Pensiamo ad esempio allo sport; qualsiasi esso sia, se non lo pratichiamo per un bel po’, riprendere sarà faticoso. Nelle relazioni succede lo stesso.

La prima cosa da fare è dunque riprendere pian piano e darsi tempo. Chi soffre di vera e propria fobia sociale tende spesso ad essere molto esigente con se stesso ad avere una visione negativa di sé e a sentirsi giudicato dagli altri quando invece è lui stesso che si giudica in modo molto severo ma questo aspetto lo vede riflesso nello sguardo degli altri.

Il lavoro che spesso viene fatto in psicoterapia è proprio quello di rendere evidente agli occhi della persona la relazione che ha instaurato con se stessa, per comprendere se essa sia, per dirla con le parole di Winnicott, una relazione sufficientemente buona.

Consideriamo quindi normale sperimentare un certo grado di ansia dopo il lockdown ma è necessario monitorare la durata nel tempo e l’intensità di tale sintomatologia.

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